Il censimento

Fare rete tra lavoratori dello spettacolo è importante e seguendo questa direzione ci siamo trovati, durante una vivace riunione, a pensare che la rete si crea soprattutto partendo da dei punti in comune.
I punti in comune possono essere i più svariati: dalle problematiche condivise, alle richieste che tutti vorrebbero fare, ai desideri di chi fa teatro nella nostra città.
Per questo abbiamo realizzato un censimento di chi lavora nel nostro stesso campo, nella nostra stessa zona (la Circoscrizione 8) per cercare di capire qualcosa di più delle realtà teatrali che vivono attorno a noi e con noi.
Le reazioni di fronte alla proposta della scheda da compilare e in generale del censimento sono state, nella maggior parte dei casi, molto positive. L’incontro con le diverse realtà è stato arricchente e stimolante.
Ciò che emerge in maniera evidente è la necessità di cooperare per poter essere attivi e propositivi in un territorio che, nonostante il momento di difficoltà economica per i settori dell’arte e della creatività, si presenta comunque ricco di offerta culturale e colmo di realtà operanti in uno stesso ambito che non può permettersi, specialmente oggi, di patire forme di concorrenza.

Borgo Maceria

Borgo Maceria, nato dall'urgenza di parlare e di dedicare il nostro lavoro alla realtà attuale e all'assedio a cui è sottoposto il mondo della produzione culturale e artistica, è l’assedio che lasciamo alle spalle.
Con “Borgo Maceria” Municipale Teatro puntava l’attenzione su alcune linee guida: la manipolazione dell’informazione; l’impoverimento culturale e la relazione con l’impoverimento economico; la strumentalizzazione delle istanze violente della gente, l'’identificazione di nemici fittizi (l’altro, il diverso, lo straniero); la creatività come strategia di resistenza. E poiché correva il ventesimo anno dall’assedio di Sarajevo il gruppo di lavoro si poneva alcune domande avviando una riflessione di natura politica.
C’è qualcosa di ciò che è successo vent’anni fa nei Balcani che possa fornirci delle chiavi di lettura rispetto a ciò che accade oggi, qui? Esistono delle analogie, dei meccanismi simili, dei contrasti o delle differenze fra quella realtà e la situazione attuale? Come si sta ricostruendo a Sarajevo dalle macerie dell’assedio? Quali sono le nostre macerie? C’è da ricostruire? Come?
Le domande sono quasi sempre un buon punto di partenza. Il teatro, le azioni, quasi sempre una buona risposta. Borgo Maceria ha preso forma grazie a diversi interventi.

Besciamella

Besciamella - programma "teatralculturalenogastroradiofonico" - nasce nel 2010 da un'idea di Enrico Gentina. Per due stagioni, 5 attori hanno giocato a fare i camerieri rubandosi la scena e dispensando poesie, testi teatrali e suggestioni surreali al pubblico che mangiava in sala mentre assisteva allo spettacolo. Radio Flash, storica emittente torinese, presente con una postazione in sala, mandava in diretta radio la puntata e la registrava per la replica del sabato.
Nella sua terza stagione Besciamella si era rinnova con una nuova formula che manteneva intatti i capisaldi del programma.
Leggero, divertente, attento a cosa capitava in città per intercettare , discutere, presentare, prendere sul serio o in giro, ridere, sorridere, riflettere: proprio ora, proprio oggi,la cultura, lo spettacolo, il teatro per provare ad uscire dall'assedio ... proprio su Radio Flash...
Besciamella varieta era un appuntamento radiofonico settimanale (al giovedì sera e in replica al sabato mattina) ma anche un appuntamento live ogni mese presso i Bagni municipali di via morgari 14 in San Salvario.

Hanno condotto: Annalisa Arione, Enrico Gentina, Giulia Bavelloni, Daniela Pisci, Alessandro De Simone, Fabrizio Stasia.
Con la partecipazione di Armando Buonaiuto e Mirko Corli
In studio: Giancarlo Marangoni, Luigi Ferone
Regia di: Chiara Lombardo ed Enrico Gentina

Aracne - Fili di Terra

Fili di Terra è un progetto che nasce dalla collaborazione tra Municipale Teatro e Progetto Aracne.BR> "ARACNE - Tessere reti per il diritto alla salute dei migranti" è un’iniziativa finanziata dall'Unione Europea e dal Ministero dell'Interno, attraverso il Fondo Europeo per l'Integrazione dei cittadini di Paesi terzi ed è coordinata dal Comitato Collaborazione Medica, in partenariato con l’associazione Mamre e la cooperativa Tavola di Babele.
Ha lo scopo di promuovere il diritto alla salute dei migranti attraverso un'iniziativa pilota nel quartiere San Salvario a Torino.
Il progetto ha sede all’interno della Casa del Quartiere ed articola tra loro diverse attività che hanno l’obiettivo comune di lavorare con le comunità migranti e con le diverse realtà del Terzo Settore ad iniziative di promozione del diritto alla salute.
Con Fili di Terra troviamo il pretesto per parlare di un diritto troppo spesso dimenticato, con un percorso onirico, anche mitico, teso ad affrontare storie di salute, di malattie, ma anche di cura.
Sono cinque appuntamenti teatrali/performativi in cui, con linguaggi ed in situazioni differenti, si racconterà la salute, la malattia, lo stare bene e lo stare male. Nello spirito del progetto (tessere reti) si è scelto che ogni evento coinvolgesse realtà differenti nella realizzazione, un modo di Municipale Teatro per sperimentarsi nella collaborazione con artisti e situazioni differenti, uscire trasformati da questo viaggio.

In scena per i diversi eventi: Giulia Bavelloni, Alessandro De Simone, Sara Ibrahim, Erika La Ragione, Daniela Pisci.
Regia di Enrico Gentina e Chiara Lombardo

Caravan

La collaborazione fra Municipale Teatro e il progetto europeo Caravan. Artists on the road si è sviluppata su due livelli diversi.

Il primo livello è la coprogettazione della parte torinese del lavoro: il tema “crisi e rinascita” ha permesso infatti di identificare in San Salvario e nella Casa del Quartiere uno dei luoghi significativi, emblematici, di “rinascita dalla crisi”.
Il secondo livello di collaborazione con il Caravan è stato, invece, un lavoro sul territorio, in cui gli elementi di crisi e quelli di rinascita andavano individuati, descritti e raccontati. Per questo Chiara Lombardo e Giulia Bavelloni hanno condotto una breve ricerca basata su interviste e incontri con persone del quartiere e, a partire dalle varie testimonianze, hanno prodotto dei testi teatrali sui quali si sono basate le quattro puntate di Besciamella dedicate al Caravan in dicembre.